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2021 | PERCHE’ IL CONTRATTO DI TERRITORIO»


Il contratto di territorio sull’acqua è il processo partecipativo volontario tra soggetti che decidono di collaborare per la valorizzazione dell’area metropolitana di Bologna, in funzione della risorsa idrica, fiumi e canali, che caratterizza il territorio. Si tratta di un accordo ra i «gestori dell’acqua», la Regione Emilia-Romagna, i Comuni e altri stakeholders, che si pongono l’obiettivo di migliorare l’abitabilità e la fruibilità per l’uomo, ma, contestualmente, garantire l’ambito agricolo e quello montano.

L’INIZIATIVA, PROMOSSA DA NOMISMA ACQUE, NASCE COME RISPOSTA ALLA NECESSITÀ DI DOTARSI DI UNO STRUMENTO SINERGICO E PARTECIPATO FINALIZZATO A:


  • Riconoscere e risolvere i problemi collegati alla risorsa idrica
  • Presentare proposte inerenti la tutela, la corretta gestione delle risorse idriche, la valorizzazione dei territori fluviali
  • Prevenire il rischio idraulico
  • Trattenere la risorsa idrica in una logica di «Banca dell’acqua»
  • Garantire il corretto uso e riuso dell’acqua in ambito agricolo e industriale
  • Contribuire allo sviluppo locale

ACQUA & TERRITORIO

VERSO IL CONTRATTO DI TERRITORIO SULL’ACQUA


FOTOGRAFIA DELLO STATO DI FATTO

PRIORITA' STRATEGICHE

AZIONI, STRUMENTI E INVESTIMENTI

SOGGETTI E RISORSE

EFFETTI ATTESI

... PER UN TERRITORIO RESILIENTE


INFO & CONTATTI

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Condizioni di variabilità climatica»


Le condizioni di variabilità climatica sia per le temperature che per le precipitazioni che riguardano gli ultimi due decenni fa emergere la necessità di rispondere attivamente a questi fenomeni, con adeguate strategie di adattamento climatico al fine del contenimento in scenari emissivi compatibili con uno sviluppo sostenibile, scenari prospettati dal “Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico – IPCC” (un organismo intergovernativo aperto a tutti i paesi membri delle Nazioni Unite) e dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO). Il nuovo progetto “Acca2Bo” nasce proprio con questo obiettivo primario rivolgendosi al tema dell’acqua. Ne sono i generatori i quattro gestori dell’Area Metropolitana di Bologna, Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po-Ministero Transizione Ecologica, Consorzio della Bonifica Renana, Hera e Canali di Bologna, che hanno demandato a Nomisma e al Centro euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC) uno studio sugli Scenari climatici e gli investimenti idrici nell’Area Metropolitana di Bologna al fine di ottenere una fotografia dello stato di attuale comune del territorio, con la volontà condivisa di cercare sinergie circa le priorità, le azioni e gli strumenti con cui operare.

 

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